Terza pagina

Per l’ex senatore liberale la politica è un thriller

Gli scaffali delle nostre librerie sono passati dall’offerta degli arguti libri di Giulio Andreotti, che sono diventati dei bestsellers, alla fatica annuale di Alessandro Di Battista, che persino qualche compagno di partito confida di non leggere. Nell’epoca in cui in parlamento c’è chi confessa candidamente di non leggere libri da tempo e chi prova a darsi un’aura scrivendone almeno uno (o facendoselo scrivere), non possiamo che accogliere con interesse il lavoro letterario di un docente universitario prestato alla politica, l’economista Enrico Musso, classe 1962, ordinario di Economia applicata all’università di Genova nonché ex senatore liberale con il centrodestra.

L’operazione di Musso, infatti, è particolarmente originale e intelligente in quanto il suo libro, pur affrontando la politica in un’epoca non proprio esaltante per la materia, appartiene addirittura al genere thriller. Ritmi serrati e dovizia di sorprese, un po’ come le cronache parlamentari dei nostri giorni.

Il romanzo che racconta una complicata vicenda politico-imprenditoriale s’intitola “Esercizi di Potere” ed è edito da De Agostini. E’ in libreria da qualche giorno. Costituisce un bizzarro e ravvicinato, per quanto apparentemente fantasioso, viaggio dietro le quinte della classe politica italiana. Una “fauna” che l’autore ha avuto modo di conoscere da vicino, grazie alla sua esperienza parlamentare. Tra le “virtù” che emergono primeggiano l’incompetenza, il cinismo, l’arrivismo.

La storia è quella del senatore Gabriele Corso, il classico esponente della “società civile”: in genere quanti disastri si celano dietro questa locuzione, anche se non è il caso del protagonista, un “non professionista” della politica mosso dall’ambizione di fare leggi migliori e di “mettersi al servizio di milioni di elettori”. Una prospettiva che crolla nel momento in cui, ormai seduto sugli scranni di Palazzo Madama, il senatore si ritrova a dover fare da relatore ad una legge sull’energia attorno a cui si addensano gli interessi di uomini di potere, multinazionali e organizzazioni mafiose.

Nell’arco di appena due settimane, in una catena di eventi che s’inseguono tra aule parlamentari, lussuose ville, redazioni giornalistiche e studi televisivi, la vita di Corso s’intreccia con quella di altri personaggi tipici degli ambienti capitolini, con puntate a Parigi e Genova, la città dell’autore, dove è anche stato giovanissimo consigliere comunale dal 1990 al 1993 con il Pli.

Musso ci consegna un duro atto di accusa contro una classe politica descritta con dettagli iperrealistici, a tratti ironici e grotteschi, ma non lontani dalla realtà, ritraendola nel suo inesorabile sfacelo soprattutto morale.

Ci sarebbe da chiedere all’ex senatore, che ha all’attivo soprattutto pubblicazioni scientifiche, chi gli abbia ispirato il materiale per il tomo. Coloro che sono curiosi, possono domandarglielo lunedì 1 luglio 2019, quando il libro sarà presentato alle ore 18,30 a Roma, presso la libreria Feltrinelli in Galleria Alberto Sordi, Piazza Colonna.

Musso, liberali, di battista

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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