Speaker's Corner

La danza macabra sull’orlo dell’abisso

Assistiamo ad una deliberata escalation di cretinate da parte dei cosiddetti “economisti” della Lega. Il weekend di Bagnai per esempio è stato un piccolo pezzo di tragedia, per i contenuti ridicoli e al tempo stesso rivelatori.

Su La7, il leghista ha spiegato che un nuovo studio finanziato dalla Commissione Europea dimostra che l’arresto della produttività in Italia non è dovuto alla cattiva allocazione delle risorse tra i vari settori. “Questa cosa che noi siamo poco produttivi perché produciamo solo ciabatte” o perché non investiamo in innovazione tecnologica non è vera, sostiene. La produttività italiana ha un solo problema, secondo Bagnai: l’euro, “e tutto il resto sono chiacchiere da bar” (https://bit.ly/2MPITmf).

Forse Bagnai non ha letto lo studio che cita a sproposito o, come spesso gli accade, non ha capito ciò che ha letto. Il paper in questione (https://bit.ly/2vNB2L4) conclude esattamente il contrario, cioè che la nostra produttività stagnante è dovuta alla cattiva allocazione delle risorse.

Altra possibilità, cui non voglio neanche pensare, è che Bagnai interpreti gli studi economici al contrario in malafede. Quanto all’euro, l’eliminazione del rischio di cambio e la discesa dei tassi di interesse favoriscono, anziché danneggiare, gli investimenti in tecnologia e capitale umano, quelli che fanno aumentare la produttività. Non li diminuiscono come racconta Bagnai.

Ma non è tutto. Il giorno stesso, il nostro ha affermato che “l’Europa cerca l’incidente con un atteggiamento ricattatorio e mafioso”. Ora, di ricattatorio qui c’è solo l’atteggiamento del governo e dei suoi “economisti”. Che fanno di tutto per creare l’incidente, ma accusano l’Europa di cercare l’incidente.

L’ennesimo indizio che vogliono portarci fuori dall’euro senza assumersene la responsabilità politica, che sarebbe devastante. Creare le condizioni di Italexit e usare poi la propaganda per convincere gli elettori che la colpa sia dell’Europa, di Soros e di chissà quale altra entità misteriosa, coalizzando ancora una volta contro nemici immaginari un “paese reale” sempre più distaccato dalla realtà.

Per chiudere in bellezza, Bagnai ha voluto far sapere al pubblico di Rai Tre che: “Ho grande stima di me, mi amo molto, sono narcisista”. Siamo governati da pifferai senza scrupoli che danzano allegramente (e fanno danzare tutti noi) sull’orlo del baratro.

Bagnai, lega nord, no euro, Borghi, Salvini, lega nord

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