Speaker's Corner

Personale Irccs: via libera al contratto dal Consiglio dei ministri

Via libera del Consiglio dei ministri al contratto siglato dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali per la disciplina del rapporto di lavoro del personale della ricerca operante presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli Istituti zooprofilattici sperimentali.

Il contratto riconosce al personale uno specifico status giuridico, assicurando quindi continuità lavorativa e diritti ai lavoratori precari impegnati da anni nei nostri istituti di ricerca.

In attuazione della cosiddetta “legge sulla piramide del ricercatore” (articolo 1, commi 422 ss. della legge 205/2017), il contratto disciplina i due differenti profili del ricercatore e del personale addetto alla ricerca, cioè di tutto quel personale operante nei grant-office, negli uffici di trasferimento tecnologico, nelle biblioteche scientifiche, ma anche data-manager, bioinformatici, infermieri di ricerca e le altre figure che concorrono alla realizzazione dei programmi di ricerca.

Con l’applicazione del CCNL i ricercatori del Servizio sanitari nazionale saranno assunti con un contratto a tempo determinato per la durata di cinque anni, prorogabili per ulteriori cinque, fa sapere una nota ministeriale. Al termine del secondo quinquennio è previsto l’ingresso nei ruoli del Servizio sanitario nazionale. Il testo sarà ora sottoposto all’esame della Corte di conti prima della firma conclusiva.

All’esame del Dipartimento della funzione pubblica c’è lo schema di decreto interministeriale, frutto di un confronto con le organizzazioni sindacali, che fissa i criteri di valutazione dei ricercatori. Dovrebbe quindi vedere la luce la riforma del settore che investirà il personale che nel Servizio sanitario nazionale svolge attività di ricerca. Il primo passo, si apprende da fonti ministeriali, sarà trasformare in contratti a tempo determinato i rapporti di lavoro atipici del personale precario, che abbia maturato i requisiti di legge (anzianità di tre anni negli ultimi cinque al 31 dicembre 2017).

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