Economia & Finanza

I dati veri sui debiti della PA verso i fornitori

Quanti sono i crediti verso la Pubblica Amministrazione? Sono già inclusi nel debito pubblico?

Confronto europeo dei debiti commerciali. Secondo le stime di Banca d’Italia i debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche sarebbero diminuiti dal 3,2% del PiL del 2017 al 3% nel 2018, attestandosi a circa 53 miliardi.  Secondo le regole statistiche europee, una parte (circa 10 miliardi, pari allo 0,6% del Pil) è già inclusa nel debito pubblico. 

Si tratta delle passività commerciali cedute pro soluto dai creditori a intermediari finanziari. Benché dimezzatasi rispetto al picco del 2012, l’incidenza delle passività commerciali rimane, secondo le stime dell’Eurostat, la più elevata in Europa (vedi Eurostat – Note on stock of liabilities of trade credits and advances (April 2019)).

La legge di bilancio per il 2019 ha introdotto l’obbligo, a carico delle Amministrazioni pubbliche, di comunicare annualmente in aprile l’ammontare dei propri debiti commerciali scaduti e non ancora pagati alla fine dell’anno precedente. 

Qualora il debito così rilevato non si sia ridotto di almeno il 10 per cento o nel caso di ritardi nei pagamenti, a partire dal 2020 dovrà essere stanziato un accantonamento al Fondo di garanzia debiti commerciali. Al dicembre 2018 le oltre 33.000 imprese registrate ai fini della certificazione hanno presentato al MEF circa 169.000 istanze di certificazione per un controvalore certificato di oltre 8 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi smobilizzati presso intermediari finanziari.

I crediti inclusi, che sono certificati come certi ed esigibili, sono stati anticipati da banche che sono subentrati ai creditori. L’aspetto divertente è che i minibot, se venissero emessi, andrebbero alle banche.

I crediti verso la PA in Europa

I crediti verso la PA in Europa

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