Corsivi corsari

I guerriglieri Viet-cont

Oggi si celebra il Giorno più Lungo, il D-Day, cioè l’anniversario dello sbarco in Normandia che segnò l’attacco finale degli Alleati alla Fortezze Europa eretta dai nazional-socialisti. Trump, Macron, May e tutti i leader principali del mondo libero si sono riuniti per una cerimonia solenne. Ma guarda caso i media cloroformizzati che dominano l’informazione in Italia non hanno sottolineato che dalla cerimonia era assente il nazional-sovranista Presidente del Consiglio italiano.

Non sappiamo se per scelta o perché nessuno lo abbia invitato – ma Conte invece di recarsi ad un evento di enorme significato storico e politico per le democrazie occidentali – era andato ad omaggiare della sua presenza il Vietnam, una dittatura comunista.

Insomma dopo le becere dichiarazioni del pattume legaiolo sul 25 aprile, dopo il profluvio di dichiarazioni ostili all’Europa libera, dopo i costanti virulenti sfoghi somaristi, dopo l’accordo sulla Via della Seta, i rappresentanti italiani sono stati tenuti in disparte. Era difficile concepire un modo più plateale per marcare l’isolamento del nostro paese dal novero delle nazioni civili.

Durante la guerra del Vietnam nel Delta del Mekong erano i Vietcong, cioè i guerriglieri comunisti al soldo dei cinesi, a combattere gli Americani e l’Occidente. Al giorno d’oggi invece in Italia i cinesi si servono dei Viet-Cont.

2 comments

Fabrizio Bercelli 07/06/2019 at 12:10

Sarebbe meglio che sul sito degli immoderati comparisse il vero autore dell’articolo

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Fabio Scacciavillani 09/06/2019 at 18:12

Il vero autore dell’articolo sono io e non capisco il senso di questa insinuazione. Chi sarebbe il vero autore secondo te? E per quale motivo dovrei firmare un articolo scritto da altri?

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