Politica interna

Come i somaristi sfruttano le fake news per fini politici

Ricordate quella volta che gli immigrati assaltarono a colpi di spranga una macchina dei carabinieri per protestare contro la lentezza del wi-fi? Un maresciallo perse un occhio nell’aggressione, ma a causa di un cavillo burocratico non gli fu mai riconosciuta l’invalidità. Al termine di una lunga diatriba legale con la pubblica amministrazione, perse anche il lavoro. Dopo essersi impossessati dell’automobile, gli aggressori, tutti di origine gambiana e devoti al Corano, falciarono sulle strisce pedonali una mamma con bambino, per poi trascorrere una notte brava in discoteca dove molestarono cinque minorenni. Il video dell’assalto provocò sgomento nella popolazione, tranne che nei soliti Saviano e Boldrini, che dopo aver solidarizzato coi fratelli musulmani invitarono i carabinieri a fare il proprio lavoro senza piagnucolare.

Come? Non lo ricordate? Sarà forse perché non è successo? E perché il video era rubato da un b-movie qualsiasi? Eppure milioni di italiani sono convinti che sia accaduto veramente. Perché la falsa notizia è stata diffusa da una nota pagina Facebook di propaganda pro 5 stelle, e condivisa da una miriade di altre pagine della galassia 5 stelle-Lega. Facebook ha chiuso alcune di quelle pagine dopo la denuncia della ong Aavaz (poi ti chiedi perché i gialloverdi ce l’abbiano tanto con le ong). Complessivamente, le pagine avevano qualche milione di follower e suscitavano milioni di interazioni. Nessuna di esse aveva legami ufficiali con l’organizzazione dei due partiti, ovviamente.

Direte: come è possibile che mi sia sfuggita una notizia del genere, così grossolanamente falsa, se ha raggiunto milioni di persone? Vuol dire che il targeting funziona, o che non fate parte delle eco chambers giuste. Se mi state leggendo, con tutta probabilità non siete il tipo di elettore per il quale sono confezionate queste notizie.

Avete mai sentito parlare di “Catena umana”? È un noto sito di “informazione” che diffonde odio e bufale, tutte curiosamente funzionali alla propaganda di 5 stelle e Lega. Per esempio sui “crimini” surreali commessi, oltre che dagli immigrati, dai fantomatici cugini, sorelle e cognati dei vari Renzi, Saviano e Boldrini. Nonché sui danni causati dai vaccini e dalla medicina “convenzionale”. Il vero mezzo di diffusione però non è il sito (low cost, sciatto e raffazzonato) in sé ma la sua pagina Facebook. Che è stata chiusa. È chiaro che queste pagine sono solo la punta dell’iceberg. Chissà quante ne esistono. Anche nelle strategie di comunicazione Lega e 5 stelle mostrano una volta di più di essere la stessa cosa.

Non è un caso, perché entrambi i partiti si nutrono dell’odio e della paura, e coltivano certosinamente i sentimenti più beceri degli elettori. Rancore, razzismo, nazionalismo, sfiducia verso le istituzioni e le fonti della conoscenza, sono linfa vitale per i gialloverdi.

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