Economia & Finanza

Il minibot spiegato ai poeti

È partita la gara a spiegare i minibot. I debiti della Pubblica Amministrazione sono spese che non hanno trovato la necessaria copertura (altrimenti non sarebbero debiti). Non si capisce perché il governo non possa emettere titoli di stato “normali” come Bot e Btp per pagarli. Quale sarebbe il vantaggio di creare un nuovo tipo di titolo di stato? Nessuno per gli interessi della collettività, però per chi vorrebbe uscire dall’euro e tornare alla lira sarebbe un passo cruciale nell’intento che si sono ripromessi di sfasciare il paese. 

Se lo Stato crea uno strumento al portatore atto a coprire delle spese, di libera circolazione, che accetta in pagamento delle tasse e che può essere utilizzato in cambio di beni o prestazioni (perché FORSE verrà usato da qualcuno per pagare le tasse), lo Stato ha creato moneta. Moneta che è una passività per i conti pubblici.

La moneta dell’area euro è, guarda caso, l’euro. A norma di Trattati europei non sono ammessi altri veicoli “personali” per trasportare un valore nominale garantito dall’economia sottostante.

Altrimenti ogni stato e ogni istituzione pubblica potrebbe decidere di coprire spese presenti e future emettendo la propria moneta. Si può fare, ma solo uscendo dall’unione monetaria. La questione è di assoluta semplicità. Per questo è gravissimo quello che è accaduto in Parlamento dove un voto all’unanimità ha approvato una mozione che prevedeva il pagamento dei debiti della PA con minibot. Incrina ancor più la già depressa credibilità internazionale dell’Italia.

Per chi ancora fosse confuso, riassumiamo: i minibot sono titoli al portatore, di libera circolazione, che danno diritto ad un credito garantito dallo Stato. Sono un surrogato della moneta e, come la moneta stessa, sono una passività per lo Stato che la emette e pertanto violano i trattati che istituiscono l’unione monetaria. 

Il governo che paga con i minibot non abbatte il proprio debito, né modifica la situazione patrimoniale dell’impresa o del soggetto che li riceve. Allora perché emetterli? Il motivo, del tutto celato nella discussione politica, è fin troppo chiaro. Se già esistesse una moneta emessa da uno stato nazionale che circola nel paese da un po’ di tempo l’uscita dall’euro diventerebbe meno traumatica. Stampare le banconote della nuova lira richiederebbe mesi, le banche andrebbero in tilt, l’economia collasserebbe. Se invece già esistesse una moneta parallela molti disagi di natura pratica per la popolazione verrebbero attenuati. La gente potrebbe acquistare il pane con i minibot che rappresenterebbero un euro autarchico svalutato, anzi un bolivar dei poveri, ma pur sempre un mezzo di scambio già rodato. Ecco perché questa plateale idiozia va abortita prima che qualcuno la usi come arma nucleare per sterminare l’economia italiana.

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