Rassegna stampa: epurazioni in Turchia, strage di Monaco e banche

Dopo il tentato colpo di stato in Turchia, Erdogan contrattacca e prosegue con le epurazioni cominciate la settimana scorsa. Il clima che si respira in Turchia è ben riassunto da un’immagine che continua a girare sui telegiornali, giornali e social network, ovvero quella di un gran numero di persone a torso nudo ammanettate in una posa più da bestie che da esseri umani. È durissimo il commento di Ezio Mauro, che ricorda le nefandezze di Stalin, Franco o del regime cinese in seguito alla protesta di piazza Tienanmen. Il giornalista aggiunge che “torna, invocato dal potere, il concetto di ‘popolo’, normalmente evocato là dove non esiste il ‘cittadino’, soggetto autonomo, libero, titolare di doveri e diritti”. Opinioni simili vengono espresse da Ugo Tramballi, che elenca i vari cambiamenti portati recentemente da Erdogan, con la conseguenza che la Turchia “apparterrà all’Europa parzialmente e solo per ragioni geografiche”, mentre si avvicinerà sempre di più a quel Medio Oriente colmo di problemi.

L’episodio che ha ottenuto maggior risalto è la sparatoria avvenuta in un centro commerciale di Monaco di Baviera, non tanto per il fatto in sé, ma per il terrore che ha scatenato. Le fonti ufficiali precisano che il movente rimane sconosciuto, facendo risaltare i disastri comunicativi dei media che nei minuti successivi hanno cominciato ad analizzare i grandi temi sulla base di pochi indizi, prima di accorgersi che la matrice islamica, così come quella xenofoba, non avevano nulla a che fare con la vicenda. Il commento di Marianna Mascioletti riguarda dunque la reazione dell’opinione pubblica a stragi di questo genere: “Le tesi preconfezionate in cui cerchiamo di imbrigliare la realtà, tuttavia, in questo 2016 in cui la Storia sembra aver accelerato il passo, cadono tutte, una dopo l’altra, di fronte a quelle parole: ‘Sono tedesco, Allah è grande’. Parole su cui ognuno di noi, gli islamisti come gli atei, i liberali come i fascisti, i moderati come gli estremisti, cucirà la propria idea, la propria ipotesi, la propria guerra personale, la conferma di tutto quel che ha sempre pensato”.

Sono numerosi gli articoli su altri argomenti: i temi dell’estate, banche e Brexit; l’approfondimento di Sabino Cassese sulla riforma costituzionale; il chiarimento di Fabrizio Patti sulla crescita del Pil irlandese e molto altro ancora. That’s the press, baby!

“E più tardi cento uomini armati verranno avanti e tenderanno agguati,
faranno prigionieri tutti quanti, li porteranno
legati davanti a me,
mi diranno ‘chi dobbiamo far fuori?!’
mi diranno ‘chi dobbiamo far fuori?!’
E il cannone allora tacerà e ci si domanderà
‘chi dovrà morire?!’
ed allora mi udranno dire
‘Tutti’
e ad ogni testa mozza io farò
‘Oplà!’
Tutta vele e cannoni
la mia nave pirata
lascerà la città.”
Tratto da “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht

Turchia

Turchia, la vendetta e la paura di Ezio Mauro – la Repubblica
Una dittatura inaccettabile che calpesta tutti i diritti di Ugo Tramballi – Il Sole 24 Ore
Forze armate, Nato e Gulen. Tutte le stranezze del golpe fallito in Turchia di Giancarlo Elia Valori – formiche
Paolo Branca: «Quello che non sapete sui gulenisti» di Giorgio Bernardelli – La Stampa
Il tiranno e la maggioranza: libertà e democrazia non sono sinonimi di Stefano Magni – Strade

Strage di Monaco

Ali, il ragazzo tranquillo che collezionava informazioni sulle stragi di Cesare Sandassi – La Stampa
Chi era Ali Sonboly, l’attentatore di Monaco di Alma Pantaleo – formiche
Monaco, Nizza, Bruxelles e le altre: il terrorismo della comunicazione di Marianna Mascioletti – Strade

Banche

Banche, rischio sistemico e rischio politico di Silvia Merler – lavoce.info
Atlante 2, la vendetta di Massimo Famularo – Strade
Lo stupore del presidente della Toscana per Monte dei Paschi di Massimo Bordin – Il Foglio
Un manipolo di italiani contro il complottismo – Frankfurter Allgemeine Zeitung – Istituto Bruno Leoni
I veri rischi di Deutsche bank di Nicola Borri – lavoce.info
Perché i derivati restano una mina vagante di Umberto Cherubini – lavoce.info

Brexit

Ora tocca a Boris Johnson occuparsi della Brexit di Gwynne Dyer – Internazionale
Brexit, il destino del governo May molto più incerto di quanto sembra di Mario Seminerio – Phastidio.net
A change of gear – The Economist

Economia

Look to advanced industries to help drive productivity gains di Mark Muro – Brookings
Troppo educati per lavorare di Floro Ernesto Caroleo e Francesco Pastore – lavoce.info
Irlanda, il Pil più pazzo del mondo di Fabrizio Patti – Linkiesta

Affari italiani

Cinque domande sulla riforma della Costituzione di Sabino Cassese – assonime – formiche
Rcs: vince Cairo, vero rottamatore della Redazione – Il Foglio
Le mani dei burocrati sui nostri affetti di Alessandro De Nicola – la Repubblica

Filippo Massari

Studente di Economia presso l'Università di Jönköping, nel sud della Svezia, e collaboratore, in qualità di traduttore, di Mises Italia. Da settembre 2015, blogger presso Austrian Economics Center. Appassionato di libri e musica di vario genere, cinema d'autore, sport e altro ancora.

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