Rassegna stampa: sviluppo, crescita, produttività e capitale umano

Dal 2 al 5 Giugno si è svolta a Trento l’XI edizione del Festival dell’economia, dedicata ai luoghi della crescita. Scrive Tito Boeri, nel suo editoriale che “la geografia economica del mondo segnala una crescente concentrazione della crescita economica in relativamente poche grandi città in grado di attrarre capitale umano e di stimolare l’innovazione“. Abbiamo selezionato diversi articoli dedicati ai veri motori della crescita (produttività, competenze, creatività, ricerca, merito,  organizzazione) e alla loro considerazione in Italia. Nouriel Roubini scrive delle possibili cause della lenta crescita della produttività dal 2008 in poi negli USA, in Europa e in Giappone. Possono essere addotte varie spiegazioni ma è certo, secondo l’autore, che la bassa crescita di produttività rafforzerà le campagne dei cosiddetti “populisti” contro il libero commercio, la globalizzazione e le politiche orientate al mercato in generale. L’intervista di Fabrizio Patti al professor Enrico Moretti è molto utile per avere un quadro della situazione italiana: quali sono i punti di forza e di debolezza della manifattura italiana, organizzata soprattutto in piccole e medie imprese? Le PMI potranno stimolare l’occupazione e in quale entità? Su quello che ha fatto la politica per lo sviluppo del Meridione dal dopoguerra scrive Alessandro Guerani, su quello che si potrebbe fare l’opinione dell’economista Andrea Ichino intervistato sempre da Fabrizio Patti in occasione del Festival dell’economia. Quale considerazione riserva l’Italia alle innovazioni tecnologiche, alla scienza e ai suoi scienziati? Ferruccio De Bortoli scrive dei pregiudizi e delle paure ingiustificate nei confronti dell’ “industria 4.0”. Paolo Mieli racconta la vicenda emblematica della scienziata Ilaria Capua, costretta a lavorare negli Stati Uniti per poter far fruttare i suoi talenti.

Oggi si vota per eleggere i sindaci e i consigli comunali di 1342 città, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli e Cagliari. Durante la campagna elettorale gran parte del dibattito, sintetizzato nell’articolo di Gianluca Roselli, ha riguardato la “politica politicante” (Renzi ne uscirà indebolito o rafforzato? Come andrà la conta nel centrodestra fra Berlusconi e Salvini?). I candidati non sono stati incalzati sulle difficili questioni amministrative. Alberto Mingardi ha analizzato le proposte contenute nei programmi dei principali candidati a Roma, Milano, Torino e Napoli. A proposito di Napoli, da non perdere il pezzo di Goffredo Buccini sulla parabola del sindaco de Magistris.

Da leggere l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sulla possibile risposta ai populismi di destra, al di là e al di qua dell’Atlantico.

Anche questa settimana, that’s the press, baby! Buona lettura.

“esistono dei meccanismi che portano una società a essere sviluppata o arretrata, indipendentemente dalla “politica”, così come è intesa comunemente. Il politico, infatti, è il pilota, ma senza macchina non può andare da nessuna parte. Soprattutto se, come spesso avviene, in politica si dibatte continuamente sui ricambi di maggioranza ma non su come migliorare veramente le prestazioni del paese”

Piero Angela – A cosa serve la politica? – Mondadori, 2011

Crescita, produttività, capitale umano e salari

Populist and Productivity di Nouriel Roubini – Project Syndicate

Enrico Moretti: «Non illudiamoci, il lavoro non arriverà dalla manifattura» di Fabrizio Patti – Linkiesta

Paure e visioni arcaiche che frenano la crescita di Ferruccio de Bortoli – Corriere della Sera

Un Paese che detesta la scienza di Paolo Mieli – Corriere della Sera

Sud e Stato, quello che non ci ricordiamo di Alessandro Guerani – Il Sole 24 Ore

«Lasciate scendere i salari e il Sud crescerà» di Fabrizio Patti – Linkiesta

Sulle considerazioni finali del governatore di Bankitalia

Fallimenti, assai poco (di) mercato di Mario Seminerio – Phastidio.net

Equitalia e il sistema tributario

Equitalia e la filosofia del linguaggio della Redazione – Istituto Bruno Leoni

Conguaglio degli 80 euro

Le asimmetriche divinazioni da 80 euro di Mario Seminerio – Phastidio.net

Ancora sugli 80 euro di Costantino de Blasi – Noise from Amerika

Vicende giudiziarie e organi di informazione

Piccola storia di una bufala mediatica giudiziaria di Simone Spetia – Radio 24

Sul DDL Businarolo, inerente la figura del whistleblowing

Oscar Giannino: «Denunciare i capi che rubano è una cosa da liberali» di Fabrizio Patti – Linkiesta

Elezioni amministrative

La battaglia nelle grandi città, sfida fra candidati a colpi di slogan di Alberto Mingardi – Istituto Bruno Leoni – La Stampa

Il grande incantesimo di de Magistris, sindaco zapatista di Goffredo Buccini – Corriere della Sera

Elezioni comunali, tutte le sfide di Renzi, Grillo, Salvini e Berlusconi di Gianluca Roselli – formiche

Politica

I nemici occidentali dell’occidente di Luciano Pellicani – Il Foglio

Il Cesare democratico che non c’è di Ernesto Galli della Loggia – Corriere della Sera

Sul genocidio armeno una bella lezione tedesca. Anche di realpolitik di Carmelo Palma – Strade

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

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