“Non mi sento libero. Non sono libero” (cit. Luca Coscioni)

Ciao Caro Giacinto (detto Marco),

a te che sei stato l’unico vero riformatore italiano degli ultimi 50 anni: dai referendum in difesa del divorzio e a favore dell’aborto, alle ultime grandi battaglie come l’eutanasia, la legalizzazione della cannabis, i diritti per le coppie omosessuali e l’emergenza carceri. Sempre a combattere per gli ultimi, per quegli strati di società sempre troppo poco ascoltati da tutti gli altri.

A te che sei sempre stato un precursore di alcuni forti cambiamenti sociali, che hai saputo dare – citando Indro Montanelli – un’altra bandiera, il vessillo dei diritti sociali e delle libertà individuali, a moltissimi giovani che rischiavano di finire nelle braccia del terrorismo durante i cosiddetti “anni di piombo”, che hai avuto la visione di sfidare il mondo lanciando il “Partito Radicale Transnazionale” promuovendo idee di democrazia, libertà e dignità in tutto il mondo.

A te che ti sei battuto contro la fame e la povertà nel mondo (non la disuguaglianza!), per la non-violenza (non il pacifismo!), per l’eliminazione della pena capitale nel mondo.

A te che hai sempre cercato di promuovere decine e decine di referendum per rendere il nostro paese più libero, sia economicamente, sia politicamente, sia individualmente, e che negli nel 1994 e 1995 ottenesti due vittorie referendarie abrogative (purtroppo mai attuate o attuate solo in parte) sulla privatizzazione della RAI e l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti.

A te che negli anni ’80 sei rimasto completamente inascoltato da tutti sulle conseguenze negative di un debito pubblico in constante crescita e sull’insostenibilità delle pensioni percepite all’età di 50 anni.

A te che sei sempre stato un campione di libertà, un Politico (con la P maiuscola) mai domo e sempre al di fuori dei classici schemi destra-sinistra.

A te che hai per anni combattuto per la vera ricerca scientifica e per migliorare costantemente lo stile di vita di tutti noi e hai cambiamo profondamente il nostro modo di percepire il “diritto alla vita e la vita del diritto”.

A te che te ne sei sempre fottuto dei nomignoli da bar e ti definivi al tempo stesso sia liberale che socialista, che non credevi nelle ideologie perché sapevi che le ideologie te le puoi create tu, anche sul catechismo imparato a scuola.

A te che hai sempre creduto nelle idee europeiste e federalisti dei padri fondatori dell’Europa unita, che hai sempre difeso Israele e che ti sei sempre opposto all’OLP palestinese.

A te che hai saputo sempre lottato contro la “partitocrazia” e che ti sei sempre opposto alla stampa di regime e alla censura.

A te che non sapevi startene con le mani in mano e che non ti preoccupavi per le cose gravi, ma te ne occupavi subito.

A te che sei stato – parole tue – “un cornuto divorzista, un assassino abortista, un infame traditore della patria con gli obiettori, un drogato, un perverso pasoliniano, un mezzo-ebreo mezzo-fascista, un liberal-borghese esibizionista, un non-violento impotente”.

A te che hai reso l’Italia un paese più libero.

Grazie di tutto.

Davvero.

Giovanni Caccavello

Studente laureatosi in Economia ed International Business presso la University of Strathclyde, Glasgow, Regno Unito nel Luglio 2015 che attualmente svolge un corso post-laurea in Economia dello Sviluppo presso la University of Glasgow.
Vive nel Regno Unito da oltre 5 anni, attivista del Partito Liberal-Democratico Britannico e dell’ALDE e candidato alle ultime elezioni Parlamentari Scozzesi.
Nel corso della sua breve carriera extra-universitaria nel 2012, ha svolto uno stage a Shanghai presso un’azienda cinese che collabora con business europei nel mercato dell’Import-Export; nel 2013 ha collaborato con il governo italiano per il G8 giovanile tenutosi a Londra, nel 2014 ha svolto una Summer School e ricerche presso la London School of Economics, è un membro del gruppo “European Students for Liberty”, ha svolto uno stage estivo presso l’Istituto Bruno Leoni.

A proposito dell'autore

Studente laureatosi in Economia ed International Business presso la University of Strathclyde, Glasgow, Regno Unito nel Luglio 2015 che attualmente svolge un corso post-laurea in Economia dello Sviluppo presso la University of Glasgow.
Vive nel Regno Unito da oltre 5 anni, attivista del Partito Liberal-Democratico Britannico e dell’ALDE e candidato alle ultime elezioni Parlamentari Scozzesi.
Nel corso della sua breve carriera extra-universitaria nel 2012, ha svolto uno stage a Shanghai presso un’azienda cinese che collabora con business europei nel mercato dell’Import-Export; nel 2013 ha collaborato con il governo italiano per il G8 giovanile tenutosi a Londra, nel 2014 ha svolto una Summer School e ricerche presso la London School of Economics, è un membro del gruppo “European Students for Liberty”, ha svolto uno stage estivo presso l’Istituto Bruno Leoni.

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