Rassegna stampa: post-referendum, magistratura, politica monetaria, caso Regeni

La settimana si è aperta con i commenti sull’esito del referendum popolare del 17 Aprile relativo all’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine, abbiano durata pari alla vita utile del giacimento”, definito da quasi tutta la stampa “referendum sulle trivelle”. Ciaccio presenta alcune considerazioni sull’istituto del quorum su Strade, Capone fornisce ai lettori de Il Foglio l’elenco aggiornato degli iscritti al “partito del No”, Merlo -sempre su Il Foglio- si concentra sul front-man di questo partito durante la campagna referendaria: il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. A proposito di regioni, Cancellato su Linkiesta scrive delle procedure di infrazione ambientali aperte dall’Unione Europea che riguardano questi enti e della mancata depurazione delle acque proprio nelle cinque regioni promotrici del referendum.

Come ha commentato Bordin su Il Foglio, il fallimento del referendum ha contribuito a portare in secondo piano le notizie sulla recente inchiesta della procura di Potenza. Bordin si sofferma sulle intercettazioni e sulle lettere anonime riferite al capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio De Giorgi e sul coinvolgimento nell’inchiesta del vice presidente di Confindustria Lo Bello per riflettere sulla consistenza criminosa del reato di traffico di influenze. Palma spiega ai lettori di Strade perché non cambierà nulla nella disciplina delle intercettazioni, ingrediente indispensabile nella cucina seconda repubblica.

Si è parlato molto di politica monetaria, in seguito alle critiche del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble e alla risposta del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Se da una parte Münchau, sul Financial Times, punta il dito contro la politica della BCE che sta tenendo i tassi artificialmente bassi creando effetti collaterali come quelli sul sistema bancario tedesco, dall’altra bisogna considerare che i cambiamenti degli ultimi anni potrebbero non essere solo il riflesso della politica monetaria e, a detta di Seminerio, le banche tedesche si dovrebbero adattare ai nuovi equilibri. Diversi gli altri articoli che abbiamo incluso nella stessa sezione: Lo Prete rivolge l’attenzione a una questione strutturale, spiegando in maniera semplice la proposta dell’economista tedesco Sinn per riformare la Banca centrale europea; proposta che è in netto contrasto con quella esorcizzata da Daveri, che consisterebbe in un sostegno diretto della BCE ai consumi attraverso la creazione di nuova moneta.

Da leggere l’analisi del generale Cucchi sulla linea d’azione italiana nel caso Regeni, pubblicata su Limes e ripresa da Alberto Forchielli nel suo blog. Le considerazioni di Cucchi sull’efficacia della nostra linea d’azione nei confronti dell’Egitto riportano alla mente l’intuizione avuta da Llewellyn Thompson, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica durante la crisi dei missili di Cuba:  grazie alla sua conoscenza di Kruscěv e dei meccanismi di potere all’interno del politburo capì il significato dei messaggi contraddittori inviati da Mosca e convinse Kennedy ad interrompere l’escalation. Secondo il generale Cucchi, l’Italia non deve rinunciare all’obiettivo della sua azione ma non deve porre l’Egitto in condizioni tali da rendere ogni soluzione impossibile.

Anche questa settimana, that’s the press, baby! Buona lettura.

“La magistratura ha sempre rivendicato la propria indipendenza, lasciandosi in realtà troppo spesso irretire surrettiziamente dalle lusinghe del potere politico. Sotto la maschera di un’autonomia formale, il potere ci ha fatto dimenticare la mancanza di un’autonomia reale. Abbiamo sostenuto con passione la tesi del pubblico ministero indipendente dall’esecutivo, accorgendoci troppo tardi che, per un pubblico ministero privo di mezzi e delle capacità per un’azione incisiva, autonomia e indipendenza effettive sono un miraggio o un privilegio di casta.”

Giovanni Falcone

 

Commenti sul referendum del 17 aprile

Il quorum, questo sconosciuto di Peter Ciaccio – Strade
Tutti gli impossibili sogni in technicolor del capopopolo Emiliano di Salvatore Merlo – Il Foglio
Altro che referendum. Vogliamo salvare il mare? Trivelliamo le Regioni di Francesco Cancellato – Linkiesta
Il “partito del No” si ingrossa di sconfitta in sconfitta e già guarda alla prossima battaglia di Luciano Capone – Il Foglio

Sulla giustizia e sui suoi rapporti con la politica e la stampa

Nasce il potere legislativo delle procure di Massimo Bordin – Il Foglio
Intercettazioni selvagge. Ecco perché continueranno di Carmelo Palma – Strade
«Sulla Basilicata il Parlamento sapeva, ma niente si è mosso» di Luca Rinaldi – Linkiesta
Discutere è una virtù, litigare crea problemi di Michele Ainis – Corriere della Sera
“Trasformare un verbale in articolo”. Il Fatto insegna l’arte dello sputtanamento (a soli 85 euro) di Ermes Antonucci – Il Foglio

Politica monetaria

Tassi negativi, il grande incubo delle banche tedesche di Wolfgang Münchau – Il Sole 24 Ore – Financial Times
Fermate il mondo ed alzate i tassi, la Germania vuole scendere di Mario Seminerio – Phastidio.net
Un mirino su Draghi di Marco Valerio Lo Prete – Il Foglio
Far piovere denaro dal cielo non basta a risolvere la crisi di Francesco Daveri – Corriere della Sera

Fondo Atlante e unione bancaria europea

L’obiettivo del Fondo Atlante è salvare le banche italiane, sì, ma dal mercato di Franco Debenedetti – Il Foglio
Italy’s Atlas bank bailout fund: the shareholder of last resort di Silvia Merler – Bruegel
Popolare di Vicenza, tutte le insidie dell’aumento di capitale garantito da Atlante di Federico Fornaro – formiche

Affari esteri

Obama e la difficile impresa di recuperare l’Arabia Saudita di Giuseppe Sarcina – Corriere della Sera
I nostri eccessi nel caso Regeni di Giuseppe Cucchi – Limes – blog di Alberto Forchielli
Quei docenti di Bologna la rossa che si prostrano alla Mecca di Giulio Meotti – Il Foglio
Merkel, Erdogan e quell’Europa che non sa difendere le libertà di Simona Bonfante – Strade

Altro: pensioni e genetliaco di Elisabetta II

Macché prepensionamenti scassa-INPS: rafforzare la previdenza privata con meno fisco di Oscar Giannino – Leoni blog
Novant’anni oggi: la lunga vita di Elisabetta II di Stefano Basilico – Strade

Il peggio della settimana 

Ma l’astensionismo non è libertà, è ignoranza democratica – L’Huffington Post

Filippo Massari

Studente di Economia presso l’Università di Jönköping, nel sud della Svezia, e collaboratore, in qualità di traduttore, di Mises Italia. Da settembre 2015, blogger presso Austrian Economics Center. Appassionato di libri e musica di vario genere, cinema d’autore, sport e altro ancora.

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