Il nesso tra illusione e tragedia

World_in_God__s_hand21-1024x790Tra le varie analisi sugli attacchi di Bruxelles, Matzuzzi cita un dossier di 37 pagine in cui il ministro della giustizia belga elaborava un piano per eliminare l’estremismo islamico attraverso la promozione di un “Islam integrato”. Il governo belga, impegnato nell’implementazione del piano, ha trascurato la sicurezza commettendo errori fatali, come lo stesso ministro ha ammesso. Quale miglior esempio della presunzione di questi regolatori che si ostinano a credere nell’infallibilità della legge e si ritengono in grado di regolamentare perfettamente ogni aspetto della vita sociale incaponendosi in piani destinati a fallire!

Troppo spesso crisi di qualsiasi tipo sono precedute dalla convinzione da parte di alcuni che le minacce siano state tutte adeguatamente represse, situazione che favorisce un atteggiamento incauto di fronte a potenziali pericoli. E così, come negli Stati Uniti avevano permesso anche ai più poveri di avere una casa, prima di accorgersi di aver alimentato la bolla subprime, in Egitto la primavera araba aveva aperto la stagione democratica, conclusasi poco dopo il voto e in Belgio erano convinti che dettagliate strategie per un’integrazione dell’Islam avrebbero scongiurato tragedie. Ci si illude di aver risolto i problemi, finché tragici avvenimenti ci ricordano di aver dimenticato qualcosa.

Filippo Massari

Studente di Economia presso l’Università di Jönköping, nel sud della Svezia, e collaboratore, in qualità di traduttore, di Mises Italia. Da settembre 2015, blogger presso Austrian Economics Center. Appassionato di libri e musica di vario genere, cinema d’autore, sport e altro ancora.

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