In difesa di Italo Treno

Chi scrive si schiera a favore delle unioni civili, crede in uno stato laico, crede che tutti gli uomini nascano liberi ed eguali in dignità e diritti.

 

Italo Treno, ha deciso di offrire una convenzione a tutti quei viaggiatori che Sabato 30 Gennaio si recheranno a Roma per il “Family Day”.

Proprio per questo motivo l’azienda è stata accusata da molti (che si schierano, come il sottoscritto, contro il “Family Day”) di essere di parte, di essere una compagnia di falliti, di essere un’azienda di merda e via dicendo.

Personalmente reputo queste accuse veramente intolleranti, arroganti e senza senso. Mi viene da ridere a scrivere riguardo questa inutile “diatriba”.

Italo Treno è una compagnia privata e come tale promuove campagne di marketing quando vuole.

In questo caso, Italo Treno non ha fatto del male proprio a nessuno. La compagnia ha semplicemente reputato che il “Family Day” (evento che è stato spostato al Circo Massimo causa “massiccia adesione”) possa essere una discreta opportunità di guadagno. Esattamente come avvenne nel 2014 quando Italo offrì una convenzione per il “Padova Pride Village”.

Tutto qui. Né più, né meno. Se Italo avrà sbagliato sarà il mercato a dircelo.

Giovanni Caccavello

È ricercatore PhD in Strategic and Organisation Management presso la University of Strathclyde. In precedenza ha lavorato come Google Fellow presso l'Istituto Bruno Leoni e come European Policy Fellow presso l'Institute of Economic Affairs. Ha studiato International Business alla University of Strathclyde, Otto Beisheim School of Management e London School of Economics. Ha ottenuto un Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow.

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