Rassegna stampa: pompieri incendiari in Libia, banche, investitori e bail in

Si sta svolgendo in queste ore la riunione per la Libia ospitata dal Ministero degli Affari Esteri. Al vertice partecipano i rappresentanti dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, dell’Unione Europea, dell’Unione Africana, della Lega degli Stati Arabi, degli Stati maggiormente coinvolti nella crisi e di alcune fazioni libiche ed è copresieduto dal ministro Gentiloni, dal segretario di Stato USA Kerry e dal nuovo rappresentante speciale del segretario generale dell’ONU per la Libia Martin Kobler. Nei giorni scorsi era stato proprio lui ad annunciare la firma di un’intesa -prevista per il 16 Dicembre- per un governo di unità nazionale fra i governi rivali di Tripoli e di Tobruk. Secondo Franco Venturini sembra che l’accordo sia stato favorito paradossalmente dal fallimento della mediazione del precedente inviato dell’ONU Bernardino León. Alberto Negri pone l’attenzione sul timore dell’avanzata dell’Isis nutrito dai due governi rivali di Tripoli e Tobruk. Il “bottino” in Libia per il Califfato infatti (produzione di petrolio, riserve della Banca centrale, Fondo sovrano libico) sarebbe molto superiore a quello della Siria e dell’Iraq, tanto che per impadronirsene le fazioni libiche non sono mai riuscite a mettersi d’accordo. A complicare il lavoro di chi cerca un’intesa fra i libici, le trame degli attori che Alberto Negri ha definito “pompieri incendiari”: Egitto, Qatar, Emirati Arabi, Turchia.

Le vicende legate al salvataggio di Banca dell’Etruria, Banca Marche e le Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti costituiscono, secondo i redattori di Noise from Amerika, una prova dello stato confusionale in cui si trova il paese, ad ogni livello: governo, partiti di opposizione, CONSOB e Banca d’Italia. Sulle responsabilità di queste ultime consigliamo l’articolo di Oscar Giannino.

That’s the press, baby! Buona lettura.

Straight after winning the Nobel prize in 1981 for his work on portfolio theory (or why investors choose some assets over others), James Tobin was asked by reporters to explain his ideas – simply, please. The professor bravely gave it a go: “You know, don’t put all your eggs in one basket.”

Tratto dall’editoriale In praise of … James Tobin, the guardian, 5 Marzo 2009

Situazione in Libia

L’Italia e il rompicapo libico: serviranno scelte nette se la mediazione dovesse fallire di Franco Venturini – Corriere della Sera
In Libia un bottino miliardario per l’Isis di Alberto Negri – Il Sole 24 Ore

Putin, Le Pen, Maduro

Tutto quello che Rete 4 non vi ha fatto vedere di Putin di Stefano Magni – l’intraprendente
Le Pen vince in Francia ma trionfa in Italia. Nel popolo e in tv di Carmelo Palma – Strade
L’opposizione antichavista vince le elezioni in Venezuela, Maduro sconfitto di Emiliano Guanella – La Stampa

Conti pubblici

La realtà dello “zero virgola” Editoriale – Istituto Bruno Leoni
Spending review, finora è stato solo uno slogan di Tortuga – Linkiesta
La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale di Paolo Piergentili – Noise from Amerika

Banche e bail in

La surreale vicenda della bancarotta delle banche dei redattori – Noise from Amerika
Banche e bail in: la prova delle colpe di Bankit e Consob di Oscar Giannino – Leoni Blog
Il dovere dell’informazione sui titoli delle banche di Angelo Baglioni – lavoce.info
Dopo il salva-banche arriva il salva-perdite di Alessandro Plateroti – Il Sole 24 Ore
Caso Banca Etruria: ma Saviano ci è o ci fa? di Francesco Cancellato – Linkiesta
I Boschi, una famiglia in banca. E il paese difende il loro silenzio di Ilario Lombardo e Francesco Maesano – La Stampa
Se gli imprenditori sono diversamente suicidi di Marco Bassani – l’intraprendente

Filantropia e mercato

Sulla filantropia di Mr. Facebook c’è un dettaglio (mercatista) che sfugge di Alberto Mingardi – Il Foglio – Istituto Bruno Leoni

L’influenza di Croce e Gentile sulla cultura italiana

La cultura italiana del novecento e i suoi peccati capitali – 1 di Biagio Muscatello – www.scetticismoecredenze.it

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell'area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino "Luigi Einaudi" - Siena: girando l'Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l'Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a "fare squadra" e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

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