Giovani e vecchie lagne

Se c’è una cosa che accomuna le generazioni più anziane a quelle più giovani è la propensione a lamentarsi. Anziani che si lamentano della pensione da duemila euro al mese, come se fossero loro gli sfortunati. Come se le generazioni dopo di loro avessero chissà quali prospettive sulla pensione, quelli che ancora sperano di vederla ovviamente. Giovani che si lamentano di come oggi siamo troppo poveri per fare figli. Come se non fosse vero che è la parte più povera del mondo che continua a crescere demograficamente e la parte più ricca a decrescere. Come se i nostri nonni procreassero molto di più perché vivevano nell’agiatezza e non, come effettivamente è, perché venivano dalle macerie. Di certo abbiamo bisogno di più figli se vogliamo avere (fra le altre cose) più pensioni. Altrimenti saremo costretti a ricorrere a un’altra grande ragione di lagnanze da parte di tutte le generazioni. Chiamasi “immigrati”.

Stefano Leanza

Nato a Milano un ventennio fa, studio Giurisprudenza a Roma. Penso liberale e scrivo di giustizia e garantismo. Blogger per hobby, sono appassionato di giornalismo politico e sportivo.

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