Rassegna stampa: elezioni regionali e manovre politiche, occupazione, crescita e concorrenza, negoziato Grecia-istituzioni europee-FMI

La rassegna stampa di oggi è dedicata in gran parte alle analisi e ai commenti sui risultati delle elezioni regionali di domenica scorsa.

In molte regioni metà degli aventi diritto non è andata a votare. Il PD di Renzi vince ma non convince: subisce un arretramento al nord e perde voti in tutta Italia, ma conquista comunque 5 regioni su 7. Il Movimento 5 Stelle tiene dopo una campagna elettorale condotta con Grillo defilato ed i suoi principali esponenti presenti nelle trasmissioni televisive. La Lega cresce nei consensi: stravince in Veneto, risulta determinante per far vincere il centrodestra in Liguria e guadagna tantissimi voti nelle regioni rosse del centro. A proposito di centrodestra e di elettorato liberale, risultano attuali le considerazioni contenute in questo vecchio articolo di Oscar Giannino, Il 2015 che verrà: “E’ a destra, per i liberali autentici, che c’è il cimitero. Le varianti di populismo antieuro lepeniane son buone a rubar voti a Forza Italia che non porta più i suoi a votare, ma certo non faranno mai una maggioranza di governo possibile. E potabile, per chi è liberale, cioè non nazionalista e autarchico e filo putiniano. Ergo, per chi la pensa come noi il 2015 sarà un altro anno di pontificato, nel senso ovviamente di costruzione di arcate di ponti verso il futuro. Costruiamo avendo alle spalle materiali diruti e nella nebbia. Ma leadership e programmi per aggregare e vincere non si forgiano dal nulla. Hanno bisogno di tenaci costruttori che continuino a impastare mattoni, a seminare dubbi, a macinare numeri.” A proposito di aspiranti costruttori, il 2 Giugno a Milano si è svolto l’evento fondativo de I Repubblicani. Le cronache hanno dato molto rilievo all’adesione di Nunzia De Girolamo e di altri personaggi politici in cerca di ricollocazione e meno a quelle di associazioni quali il Tea Party, Modernizzare l’Italia e Sveglia Centrodestra, impegnate da alcuni anni nello sforzo di ricostruire il centrodestra su basi liberali.

A livello internazionale, prosegue il lungo negoziato per la concessione di ulteriori finanziamenti tra il governo greco, le istituzioni europee e il Fondo Monetario Internazionale. Francesco Giavazzi sul Corriere osserva che da 5 anni ormai l’Europa sembra concentrata sulle questioni greche mentre appare afona sui propri interessi geopolici.

Come sempre, that’s the press, baby! Buona lettura.

“Non c’è altra gioia nel giornalismo se non raccontare ciò che ti farà escludere da corte”

Gabriele Romagnoli

Elezioni regionali                                          

I veri numeri delle regionali di Paolo Natale – Gli Stati Generali

In 10 anni perso il 18% dei votanti di Roberto D’Alimonte – Il Sole 24 Ore

Tutti vincitori, con vista sul baratro di Luigi di Gregorio – Gli Stati Generali

Cresce l’astensionismo d’opinione di Carlo Carboni – Il Sole 24 Ore

Regionali 2015: Grillo resta secondo partito, Lega prima nel centrodestra di Roberto D’Alimonte – Cise – Il Sole 24 ore

Vassallo, valvassori e valvassini di Luigi di Gregorio – Gli Stati Generali

Analisi brutale delle regionali 2015 di Michele Boldrin – Noise from Amerika

Populismo all’amatriciana di Claudio Romiti – L’Opinione

Renzi e PD                                        

Bombardamento afghano per un premier inceppato di Mario Sechi – Il Foglio

Il giglio tragico di Giampaolo Pansa – Libero

Centrodestra e dintorni                                             

Salvini supera Silvio e adesso a destra soffia il vento del Lega-forzismo  di Ilvo Diamanti – la Repubblica

La compagnia dello sgracchionamento  di Salvatore Merlo – Il Foglio

Il NCD è spolpato: De Girolamo lancia i Repubblicani di Renato Stanco – Lettera 43

I Repubblicani: una sfida per chi non vuole morire renziano di Enzo Raisi – Diario Hispanico

Inchiesta mafia capitale                                            

La compagnia della sottomissione di Attilio Bolzoni – la Repubblica

Occupazione, crescita, concorrenza                                     

Jobs Act, eppur funziona di Stefano Cingolani – Il Foglio

Torna il lavoro, ma la crescita? di Pietro Garibaldi – lavoce.info

Disoccupazione in Germania mai così bassa. Ecco perché di Elena Bonanni- Il Foglio

Tra Uber e i tassisti, perde il consumatore di Emilio Calvano e Michele Polo – lavoce.info

Negoziato fra Grecia, istituzioni europee e FMI                                            

Abbiamo discusso troppo di Grecia? di Francesco Giavazzi – Corriere della Sera

L’«accordo sporco» e il rischio incertezza di Carlo Bastasin – Il Sole 24 Ore

Grandi firme del giornalismo                                  

La penna di Cervi di Giancarlo Perna – Libero – Dagospia

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

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