Rassegna stampa: crisi dei partiti, pensioni, magistratura e scuola

La settimana che si è appena chiusa è stata caratterizzata da alcuni elementi di novità in una discussione tutto sommato incentrata su temi già incontrati nelle settimane precedenti nel mondo dell’informazione.

Continua il dibattito sulla discussa e discutibile sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni, continuano la cronaca e le analisi sulle manovre interne ai singoli partiti e schieramenti in vista del voto per le regionali, continuano a fioccare opinioni e commenti sulla riforma della scuola. All’interno di questo quadro il dibattito politico ha ripreso ossigeno a destra, dopo l’uscita da Forza Italia di Raffaele Fitto e il nuovo attivismo di Silvio Berlusconi, mentre, a sinistra, continua la sconclusionata lotta interna al Partito Democratico tra maggioranza renziana e le varie minoranze.

Per quanto riguarda le novità a livello tematico, torna in auge la discussione sulla responsabilità civile dei magistrati e riprende vita, sul fronte internazionale, il dibattito su una possibile uscita dall’Euro da parte della Grecia, visto il sostanziale fallimento delle trattative tra Unione Europea e il governo guidato da Alexis Tsipras.

Tutto questo e altro ancora nella rassegna stampa di questa settimana.

That’s the press, baby! Buona lettura.

 

“Senza i giornali l’intervento dell’Italia forse non sarebbe stato possibile”

Antonio Salandra

 

Politica estera

Il prezzo politico da Grexit ai rifugiati di Adriana Cerretelli  – Il Sole 24 Ore

Previdenza e lavoro i nodi aperti tra Grecia e Ue di Carlo Bastasin – Il Sole 24 Ore

Il “soft power” di Putin l’attrazione fatale per la Russia che contagia i paesi dell’Est di Paolo Garimberti – la Repubblica

Politica interna

Le radici della crisi dei partiti di Ernesto Galli della Loggia – Corriere della Sera

Un voto così poco regionale di Antonio Polito – Corriere della Sera

Repubblicano o Conservatori, ma cosa pensano nel Centro-Destra sull’Europa? di Roberto Castaldi – l’Espresso

Il diritto di parola di Salvini e i quotidiani attentati alla democrazia di Antonio Polito – Corriere della Sera

Pensioni e previdenza

La favola dei diritti acquisti di Alessandro Penati – la Repubblica

La valanga che andava evitata di Sabino Cassese – Corriere della Sera

Boeri: “Bene la scelta del governo sui rimborsi. Così ci saranno i soldi per i più poveri” di Francesco Manacorda – La Stampa

Riforma dell’Inps, l’attacco di Boeri: “Ente autoreferenziale da cambiare” della Redazione – Linkiesta

Il dilemma della flessibilità in uscita di Vincenzo Galasso – lavoce.info

Magistratura

Risarcire non basta. Il magistrato che sbaglia va rimosso non multato di Carlo Nordio – Il Messaggero

Come nasce l’impunità dei magistrati di Maurizio Crippa – Il Foglio

Scuola

Come mettere il professore giusto nella scuola giusta di Michele Pelizzari – lavoce.info

La scuola dopotutto è un’azienda di Francesco Daveri – lavoce.info

Test Invalsi sotto il fuoco del boicottaggio di Paolo Brunori – lavoce.info

Scuola valutare senza ideologie di Andrea Gavosto – La Stampa

Cronaca

I silenzi di giovani adulti: tutte le ombre di una notte (senza alibi) di Paolo Giordano – Corriere della Sera

Altri articoli e commenti

E’ tutta colpa del liberismo di Andrea Minuz – Il Sole 24 Ore

Come era fatto lo spread nel momento peggiore della crisi di Thomas Manfredi – Strade

8 per mille, i 600 milioni che lo Stato non vuole di Paolo Fantauzzi e Mauro Munafò – l’Espresso

La banda degli onesti che vogliono il denaro elettronico di Emiliano Mandrone – lavoce.info

 

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

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