Cogli l’attimo

Ve lo butto direttamente qui, poi verrà la riflessione sull’opportunità del tutto; cosa che mi son ritrovato come retweet mentre scorrevo Twitter sul telefono:

passera_incidenti

Il fatto a cui si fa riferimento è il tragico incidente accaduto a Monza. Intanto notate quel “Mentre le vittime #innocenti aumentano“, servirà per dopo.

Ora. Già di base sono abbastanza scettico su chi sventola l’introduzione del reato di omicidio stradale. Già di primo acchito la cosa puzza molto di opportunismo mediatico, il dover cavalcare l’emozione. Poi riflettendoci su ti chiedi pure se questi ritengano realmente necessario il dover creare nuove fattispecie di reato distinguendo le modalità della morte. Non so, da distinguere l’incidente stradale dall’accoltellamento dalla negligenza sulla manutenzione di un vagone ferroviario… a che pro? Non bastano le classiche doloso/colposo con le relative attenuanti/aggravanti? E poi perché si parla di inasprire solo l’omicidio stradale (guardacaso quello di impatto più emotivo *) e nessuna delle varie altre fattispecie di omicidio colposo? Mmm… no, mi sfugge, ma d’altronde ad essere maliziosi la cosa sfugge persino ai proponenti.

In ogni caso è la seconda affermazione ad avermi colpito, quel “Mentre le vittime #innocenti aumentano” messo lì apposta, per rafforzare il resto: che ora serve una legge più severa e l’accusa al governo. Il punto non proprio banale è: ma davvero le vittime di incidenti stradali stanno aumentando? (qualsiasi cosa #innocenti voglia dire, o meglio lo si intuisce, ma sa tanto di artifizio retorico).

Molto velocemente, grazie a Google e Istat abbiamo le informazioni che cerchiamo:

feriti-morti

Morti e feriti sono riportati in valori assoluti e non come tasso su 100.000 abitanti. Cambia poco, la popolazione è stata pressoché costante negli ultimi anni, mentre come si vede dal 2001 ad oggi i feriti sono drasticamente diminuiti mentre i morti sono più che dimezzati.

Già basterebbe questo per tagliare corto su quel “vittime #innocenti aumentano“, ma ad essere conservativi si potrebbe comunque obiettare che questa diminuzione sia dovuta principalmente al miglioramento dei parametri di sicurezza adottati dai costruttori d’auto, nonostante la condotta dei conducenti (ed è qui che la legge vuole intervenire) la quale può essere addirittura peggiorata.

incidenti

E invece abbiamo che sia gli incidenti che i veicoli coinvolti sono diminuiti sensibilmente, nonostante il parco veicoli circolante sia aumentato drasticamente dai 42 milioni del 2001 ai 49 milioni del 2013.

Sull’opportunità: lo so, che l’argomento non è di quelli annosi che riguardano le cause del declino del nostro bel paese, che comunque un po’ d’emotività ci vuole, che perché prendersela per un argomento così “laterale” che i veri problmi sono altri etc etc. Ma è realmente opportuno doversene uscire così? È giusto rattristarsi per simili avvenimenti, è legittimo prodigarsi per cercare soluzioni (vere), ma perché doversene uscire proprio così, male? Tra tutti gli argomenti che si possono portare perché proprio quelli che per quanto “belli” sono sbagliati? E se questa è la faciloneria con cui ci si approccia ad una questione per così dire “laterale”, come ci si approccerà mai a quelle più “centrali”?

PS: * alla scomparsa prematura ed inaspettata, in particolare di persone giovani, non siamo più abituati, non riusciamo più ad accettarlo e non ci riusciremo più, e la morte per incidente stradale ormai è la causa principale di morte che coinvolge appunto indistintamente vittime di qualsiasi età.

Leonardo Padovan

Studente di Matematica, appassionato di Economia. Non v'elenco le altre mie passioni collaterali, che son troppe e aumentano sempre più (e che poi manco vi interessano, quindi...). Ah, aborro la disonestà intellettuale e i salti logici nei ragionamenti, su questo ho una particolare sensibilità.

2 Risposte

  1. Franco Puglia

    Giuste considerazioni Leonardo, tuttavia credo che una distinzione nel caso degli omicidi stradali si possa e si debba fare, ma in maniera analoga a quanto la legge prevede nel caso delle aggressioni : una aggressione “a mano armata” non viene punita alla stessa stregua di una aggressione senza impiego di strumenti di offesa.
    La guida di un automezzo equivale, di fatto, a portare alla cintura un revolver.
    Un revolver non è pericoloso in sè, se si sa come e quando adoperarlo, ed allo stesso modo un automezzo non è così pericoloso se usato con le dovute cautele.
    Tuttavia il “porto d’armi” non viene concesso facilmente, mentre la patente di guida si. Ora io credo che anche nel caso di incidenti stradali che producano dei morti vadano distinte le situazioni : da una pistola può partire accidentalmente un colpo, e può uccidere. Stessa cosa con un automezzo, ma se si guida un automezzo sotto l’effetto dell’alcool essendo sensibile ai suoi effetti, oppure sotto l’influenza di stupefacenti, oppure conducendo l’automezzo in condizioni estremamente pericolose, allora l’autista sta facendo un uso improprio del mezzo, come se sparasse in mezzo alla folla ma mirando ad oggetti, non alle persone, solo che poi un proiettile non va dove si sarebbe voluto.
    Quindi parlare di una fattispecie dell’omicidio stradale lo trovo anch’io assurdo, mentre trovo necessario ragionare sulle aggravanti in funzione della situazione, e questo per tutte le forme di omicidio colposo, in particolare per quelle che si producono utilizzando strumenti potenzialmente di morte, come una pistola, un fucile da caccia, un’arma da taglio, un automezzo, e forse altro ancora.

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    • Leonardo Padovan

      Può essere, quella era una mia opinione personale di massima, poi non sono un giurista, quindi lascio ad altri i dettagli.
      Il punto che rimane è quello di mettere la popolarità delle proposte politiche prima di tutto, anche a rischio di dire o fare sciocchezze. Alla fine questa non è altro che una versione in piccolo di tutta la polemica che è venuta fuori dopo riguardo le pensioni.

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