Rassegna stampa: governo e annuncite, opposizioni e ammuina

Questa settimana il presidente del Consiglio ha annunciato la riforma della “buona scuola” e quella della RAI: le slide sembrano diventate una nuova fonte del diritto, come ha osservato Michele Ainis sul Corriere. Tuttavia, mentre vengono annunciate riforme (“epocali”, ovviamente) a spron battuto, ancora non è chiaro come si interverrà per tagliare i 32 miliardi di spesa pubblica necessari a neutralizzare le clausole di salvaguardia (cioè l’aumento della tassazione indiretta previsto dalla legge di stabilità) e intanto è scomparso, come ha sottolineato Riccardo Puglisi, anche il taglio dell’Irap.

Nel frattempo il quadro politico continua a essere in movimento. Le opposizioni sono in fermento, a destra e a sinistra sembrano coagularsi nuove formazioni. Dopo la frattura interna alla Lega, sul fronte sinistro sembra prendere forma una nuova aggregazione promossa dal leader della Fiom, Maurizio Landini. Quanto queste manovre potranno poi incidere realmente sul sistema politico e partitico è tutto da vedere. Nel frattempo l’assoluzione di Silvio Berlusconi ha portato alla ribalta il cleavage berlusconismo-antiberlusconismo. Un fuoco di paglia, ma dall’alto contenuto “emotivo”.

Queste e altre notizie nella rassegna stampa di questa settimana.

That’s the press, baby!

«In America the President reigns for four years, and Journalism governs forever and ever.»

Oscar Wilde

 

Governo, provvedimenti annunciati e conti pubblici

Il testo seguirà (con calma) di Michele Ainis – Corriere della Sera

Il canto funebre della spending review, ora che serve di Oscar Giannino – Linkiesta

Pensioni, enti locali e sussidi riparte la spending review Gutgeld a caccia di 10 miliardi di Federico Fubini – la Repubblica

Sorpresa! Il taglio dell’Irap 2014 non c’è più di Riccardo Puglisi – Linkiesta

DDL RAI / La riforma di Renzi per “far pace” con Berlusconi di Riccardo Gallo – ilsussidiario.net

Renzi promette una burocrazia digitale in stile i-Phone, ma con il duo Madia-Poggiani sarà difficile realizzarla di Tino Oldani – Italia Oggi

Il potere evocativo del falso in bilancio di Alessandro De Nicola – la Repubblica

Spread a 84 punti: l’errore da evitare di Francesco Daveri – lavoce.info

 

Opposizioni: fanno solo ammuina?

L’avanzata del premier e l’opposizione senza progetto di Alessandro Campi – Il Messaggero

La guerra del soldato Tosi di Cristina Giudici – Il Foglio

Obbedite sempre e comunque al capo di turno di Maurizio Viroli – Il Fatto Quotidiano – Triskel182

Landini lancia <<coalizione sociale>>: <<Per difendere i diritti dei lavoratori>> della Redazione – Corriere della Sera

 

Giustizia, stampa e intercettazioni

Giustizia: il processo Ruby, gli indizi e il (falso) mito della pistola fumante di Luigi Ferrarella – Corriere della Sera – Ristretti Orizzonti

Ecco cosa (non) cambia con l’assoluzione di Berlusconi. Parla Giovanni Orsina di Edoardo Petti – formiche

Culone che non lo erano di Filippo Facci – il Post

“Io, innocente in cella per 100 giorni. Chi pagherà per questa violenza?” di Paolo Colonnello -La Stampa

 

Esteri

La lettera tragicomica del governo greco di Brighella – Noise from Amerika

Democratura, il cuore antico del regime di Putin di Lucio Caracciolo – Limes

Chi è Isaac Herzog, il laburista che rischia di battere Netanyahu di Ugo Tramballi – Il Sole 24 Ore

 

Altre notizie e commenti

Chi ringraziare per i soldi buttati via con Alitalia di Carlo Scarpa –  lavoce.info

Non solo Parma: il calcio italiano in cerca di profitto di Fausto Panunzi – lavoce.info

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

A proposito dell'autore

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

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