Amarcord nazional-popolare

Non lo percepite? Non vi sentite circondati da questo clima nazional-popolare? Per dire, Sanremo: con il rassicuranonne Carlo Conti, le soubrette – la verace impacciata e la doppiatrice di Peppa Pig -, ma anche l’affascinante iberica, e la famiglia con sedici figli, i coniugi siciliani sposati da sessantacinque anni, quanto è stato nazional-popolare?  E poi la politica, ne vogliamo parlare? Renzi vuol fare il Partito della Nazione ed è popolare. Salvini è un eroe nazionalista e popolare. Su Matterella c’è bisogno di argomentare? E poi Grillo, che da sfogo al populismo nazionale. E poi c’è Berlusconi, che non sarà più popolare, ma è sempre il nostro Silvio nazionale. Insomma, siamo una repubblica nazional-popolare. L’unico rischio potrebbe essere la Troika, internazionale e impopolare, ma lasciateci sonnecchiare. Cinque minuti ancora, un pizzico di deficit in più lasciatecelo fare – i nani e le ballerine li dovremo pur pagare! – e poi ne possiamo parlare. Ma non rovinateci questo amarcord nazional-popolare: quando ci ricapiteranno tutti questi democristiani a governare?

Giuseppe Carteny

Laureato in Scienze di Governo, chitarrista liberale e aspirante politologo rock. O quantomeno blues. Militante di me stesso, per due anni attivista di Fare per Fermare il Declino. Ex membro della Direzione Regionale del Lazio e della Direzione Nazionale del partito.
Cinico visionario, critico impenitente, anche di me stesso. Immoderato per vocazione.

A proposito dell'autore

Laureato in Scienze di Governo, chitarrista liberale e aspirante politologo rock. O quantomeno blues. Militante di me stesso, per due anni attivista di Fare per Fermare il Declino. Ex membro della Direzione Regionale del Lazio e della Direzione Nazionale del partito.
Cinico visionario, critico impenitente, anche di me stesso. Immoderato per vocazione.

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