Flat tax e populismi

Il bisogno di raccogliere voti spesso porta a proposte irrealizzabili che attirano una buona parte di elettori, ma l’ultima di Forza Italia e Lega Nord mi sembra particolarmente esagerata. L’introduzione della flat tax al 15 (o 20)% appare come uno di quei tentativi di far leva sull’ignoranza in materia economica di una buona parte della popolazione.

Intendiamoci, anche noi abbiamo scritto sull’obbligo economico e morale di ridurre il cuneo fiscale, ma una proposta degna di essere ritenuta tale deve, a mio modesto avviso, contenere tutti gli elementi per una sua sostenibilità. Per quanto sia necessario semplificare il sistema di tassazione, combattere l’evasione fiscale e diminuire gli ostacoli per le aziende, è altrettanto necessario non gravare sui bilanci dello Stato.

Sono favorevole ad una flat tax, anche se l’aliquota andrebbe probabilmente rivista, purché venga accompagnata da un taglio della spesa; ma siamo sicuri che i proponenti siano d’accordo?

 

Per calcoli e dettagli: lavoce.info

Per approfondimeti: Noise From Amerika

Filippo Massari

Studente di Economia presso l’Università di Jönköping, nel sud della Svezia, e collaboratore, in qualità di traduttore, di Mises Italia. Da settembre 2015, blogger presso Austrian Economics Center. Appassionato di libri e musica di vario genere, cinema d’autore, sport e altro ancora.

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