I veri alleati dell’egemonia culturale

Una libreria di Roma, sezione di attualità, politica e dintorni. Marx, Galli, Ignazi, e poi D’Alema, Fassina, Becchi. C’è pure la Bindi, tanto per non farci mancare nulla. Poi la murata di “Chiarelettere”, con tutti i vari professionisti dell’antimafia, del complotto ed eroi della controinformazione: insomma, un sacco di libri di Travaglio e replicanti. Galimberti, in tv: «Non capiamo che lo Stato siamo noi!». Gherardo Colombo: «Il problema sono gli italiani». In arrivo Vendola, Gozi, il pentastellato Di Battista e un prete antimafia di sinistra, immancabile. L’egemonia statalista, perbenista, moralista, qualunquista, è palese. Ma perché?  Un’altra occhiata alla tv e ti trovi Belpietro, Sallusti, Salvini, Sacconi. E capisci cos’è che costringe le opere di Rossi, Miglio, Montesquieu, Hayek, Popper e altri, a starsene acquattate dietro ai volumi di Piketty, Berlinguer e compagni: puro e semplice imbarazzo per una manica di eredi abusivi.

Giuseppe Carteny

Laureato in Scienze di Governo, chitarrista liberale e aspirante politologo rock. O quantomeno blues. Militante di me stesso, per due anni attivista di Fare per Fermare il Declino. Ex membro della Direzione Regionale del Lazio e della Direzione Nazionale del partito. Cinico visionario, critico impenitente, anche di me stesso. Immoderato per vocazione.

3 Risposte

  1. Andrea

    Il più grande risultato della destra di Stato, conservatrice, clientelare e perversamente socialista , è quello di averci regalato Renzi e il socialismo rosato per i prossimi 10 anni.
    Il mio sogno è una destra libera, libertaria e profondamente riformatrice. Una destra che non abbia paura di attaccare e abbattare le rendite di posizione. Una destra che si prenda la responsabilità della propria condotta e dei propri risukltati e che renda a loro volta liberi i cittadini nella propria responsabilità, facendo regredire lo Stato in un perimetro sempre più piccolo. Voglio una destra che renda possibile una rivoluzione culturale prima ancora che economica. Una destra che dica ai ragazzi: “Non chiedere cosa lo Stato possa fare per te, ma chiediti cosa lo Stato possa smettere di fare per te!”

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