Trasparenza: parte la campagna “Adotta una PA”

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Il decreto legislativo n.33 del 14 Marzo 2013 ha riordinato la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il primo comma dell’articolo 1 definisce il principio della trasparenza, intesa  come  “accessibilità totale  delle informazioni  concernenti  l’organizzazione   e   l’attività   delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire  forme  diffuse  di controllo  sul   perseguimento   delle   funzioni   istituzionali   e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”. Attraverso l’istituto dell’accesso civico (articolo 5) chiunque può richiedere  alle pubbliche amministrazioni di  pubblicare  documenti,  informazioni  o dati nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. Tale richiesta non è sottoposta  ad  alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e  va  presentata  al  responsabile della trasparenza dell’amministrazione obbligata  alla  pubblicazione delle informazioni. L’amministrazione,   entro   trenta   giorni, deve  procedere   alla pubblicazione nel sito del documento, dell’informazione  o  del  dato richiesto (ad esempio organigramma, struttura, personale, collaborazioni, bandi di gara, bilanci etc.) e  lo  trasmette  contestualmente  al  richiedente,  o comunica  al  medesimo   l’avvenuta   pubblicazione,   indicando   il link  a  quanto  richiesto. Il testo del decreto è disponibile qui.

Per promuovere l’istituto dell’accesso civico e quindi una maggiore trasparenza delle pubbliche amministrazioni, il 5 Dicembre è stata lanciata la campagna Adotta una PA.

I promotori hanno creato il sito www.adottaunapa.it dove sono disponibili una serie di informazioni e di strumenti che consentono di verificare facilmente se una pubblica amministrazione abbia attuato gli obblighi di trasparenza e di poter chiedere la pubblicazione delle informazioni non presenti. Si può aderire alla campagna “adottando” una pubblica amministrazione inadempiente e sono ancora molte, nonostante il decreto legislativo sia efficace dall’Aprile 2013.

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Elisa Petroni

Abbiamo raggiunto una delle promotrici di “Adotta una PA”: Elisa Petroni, segretario organizzativo dell’associazione MIT-Modernizzare l’Italia.

Dottoressa Petroni, cosa vi ha spinto a lanciare questa iniziativa?

Al nostro paese serve una pubblica amministrazione trasparente, senza “angoli bui” e soprattutto al totale servizio del cittadino. Non vogliamo che gli obblighi contenuti nel decreto legislativo n. 33 del 14 Marzo 2013 siano disattesi o cadano nel dimenticatoio, perché il loro adempimento può dare un contributo importante alla trasparenza e all’efficenza delle pubbliche amministrazioni.

Spesso i cittadini vengono trattati come sudditi dalle pubbliche amministrazioni: l’accesso ad informazioni che dovrebbero essere facilmente reperibili viene reso difficoltoso o negato, adottando svariati pretesti. Cosa si può fare per cambiare questo andazzo?

Limitarsi a mugugnare quando si riceve un trattamento del genere non serve a niente. Non bastano le lettere di denuncia ai giornali o i servizi di trasmissioni quali Striscia la notizia o Le iene. L’arma più efficace a disposizione del cittadino è l’istituto dell’accesso civico. Proprio per rendere più semplice possibile l’esercizio di questo diritto  abbiamo reso disponibili alcuni facili strumenti nel sito www.adottaunapa.it 

Quali risultati concreti sperate di raggiungere con “Adotta una PA”?

Rendere i cittadini più consapevoli dei loro diritti e farli passare dalle lamentele legittime alle azioni utili. Come comitato promotore di “Adotta una PA” siamo a completa disposizione per fornire informazioni, delucidazioni e supporto. Saremo lieti di presentare pubblicamente l’iniziativa in ogni realtà territoriale che voglia mettere in luce o in risalto condizioni di mancata trasparenza delle pubbliche amministrazioni locali.  Ne approfitto per invitare tutti i cittadini che hanno messo un “mi piace” sulla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/adottaunapa?fref=ts, NdA) ad adottare in modo effettivo una pubblica amministrazione inadempiente: farlo significa far valere un proprio diritto e rendere allo stesso tempo un servizio a tutti i cittadini.

Luca Mosè Sanna

Ingegnere delle telecomunicazioni, lavoro nell’area tecnica di un operatore di servizi di telefonia e Internet. Sono stato fra i promotori del Comitato Fermare il declino “Luigi Einaudi” – Siena: girando l’Italia per le varie iniziative di Fermare il declino ho conosciuto tanti amici in gamba iscritti al Partito Liberale Italiano, a MIT-Modernizzare l’Italia, ai Radicali e a tanti altri partiti e associazioni della numerosa -purtroppo solo in termini di sigle- galassia liberale. Mi piacerebbe che i liberali italiani riuscissero a “fare squadra” e mi adopero affinché questo desiderio non rimanga un sogno.

2 Risposte

    • Luca Mosè Sanna

      Grazie per averci segnalato la battaglia che sta conducendo a Fiumicino, signor Marocchini! Purtroppo in Italia dopo ogni scandalo che coinvolge la politica e la pubblica amministrazione si invocano nuove leggi con pene più severe, mentre rimangono in gran parte inapplicate quelle vigenti. Un passaggio dell’articolo da Lei riportato evidenzia anche il fatto che l’amministrazione comunale di Fiumicino abbia iniziato a rendere accessibili i documenti grazie al pungolo di associazioni e partiti. Rilievi puntuali, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla legge, possono far compiere passi in avanti nella direzione giusta. Basta utilizzarli, invece di limitarsi ai mugugni, come ha osservato Elisa Petroni nell’intervista.

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