No ad improbabili alleanze, si alla chiarezza: appunti per +Europa

Preciso innanzitutto che il blog “Gli Immoderati” non ha una posizione unitaria su Più Europa, come abbiamo sempre detto siamo un gruppo di ragazzi con idee simili ma indipendenti l’uno dall’altro.

E’ notizia di ieri la tavola rotonda tra +Europa, Italia in Comune di Pizzarotti e Verdi per parlare di una possibile lista comune in vista delle elezioni europee. Se personalmente sono per il confronto sempre e comunque, sono anche per la chiarezza sui principi fondanti di un partito, e sono altresì convinto che la chiarezza venga poi premiata dagli elettori.

+Europa è una partito liberale, pragmatico, progressista sia sui diritti che sulla scienza.

E’ il partito che più di tutti dice SI al TAV, perché ciò implica una maggiore connessione tra il nostro paese ed il resto del continente, insieme ad uno spostamento del traffico dalla strada alle rotaie, con ovvio beneficio ambientale.

Dice SI alla ricerca di Gas Naturale nell’Adriatico perché ad oggi rappresenta l’energia non rinnovabile più pulita che conosciamo.

Dice SI ai termovalorizzatori perché quelli di ultima generazione sono, dati alla mano, a bassissime emissioni, producono energia elettrica e liberano le nostre discariche da montagne di rifiuti maleodoranti e nocive.

Senza essere in contraddizione coi due precedenti punti, dice SI alla transizione ecologica, SI ad un maggior rispetto dell’ambiente, ma lo fa con pragmatismo e senza ideologia.

Dice SI ai trattati di libero scambio con altre aree del mondo, perché sa perfettamente che il commercio porta sviluppo, conoscenza, scambio culturale.

Questi credo siano punti fermi per un buon 99% degli iscritti a +Europa, e certamente esiste un elettorato ben superiore al 3-4% che si riconosce in essi. Quell’elettorato non va spaventato o riempito di dubbi stringendo improbabili alleanze con soggetti politici che dicono NO ad uno o più dei punti citati.

Se +Europa vuole piantare un seme per essere presa sul serio oggi, ma soprattutto in futuro, deve tenere dritta la barra della chiarezza. Il ché non significa non parlare con nessuno, per esempio sono certo che una battaglia comune coi Verdi per obbligare ad utilizzare imballaggi biodegradabili (così come fatto per i sacchetti di plastica nei supermercti) sarebbe certamente ben vista, così come parlare del modo migliore per introdurre una Carbon Tax senza che questa finisca per ricadere sulla classe media.

In politica abbiamo visto innumerevoli esempi nei quali 1+1 fa 0.5 invece che 2. +Europa non commetta l’errore di pensare che questa volta sarà diverso, o la batosta europea rischierà di essere fatale.

Saul Giordani

Laureato in Ingegneria informatica, liberal-incazzato, tento dall'estero di fare qualcosa per la mia derelitta Italia. Chi la dura la vince!

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